Primavera: cura del giardino e del manto erboso

Come curare il manto erboso

La primavera è il periodo dell’anno più indicato per prenderti cura del tuo giardino. Le primule, le camelie, le begonie, il narciso sono i principali fiori che caratterizzano questa stagione.
Il giardino ha sempre fatto da sfondo alla storia, mutando il suo significato in relazione alla mentalità e alle esigenze della civiltà che lo ha realizzato. Il giardino può essere sinonimo di sfarzo se lo associ ad una villa, può essere sinonimo di necessità, ad esempio in città, che dona la possibilità di godere di alcuni angoli di verde utile a rigenerarsi (soprattutto nei periodi caldi) o può essere anche sinonimo di meditazione e di terapia, giardini progettati per migliorare l’umore e la salute mentale.

Se vuoi che l’erba del tuo giardino sia sempre rigogliosa e non hai delle efficientissime capre tosaerba, ecco alcuni consigli pratici per fare in modo che la tua erba diventi più verde di quella del vicino!

Come rigenerare il manto erboso

Il taglio è l’attività colturale più importante che viene applicata al manto erboso. Con il taglio si è in grado di garantire una sufficiente uniformità e densità al fine di rendere la superficie adatta a scopi ornamentali o funzionali. Il taglio va eseguito con cura ed attenzione se non si vuol rischiare di rendere vano tutto il processo fin qui descritto. Vediamo i punti più importanti:

1)       L’altezza. Essa varia a seconda del tipo di specie che costituisce il manto erboso e l’utilizzo che vogliamo farne. E’ da considerare che ogni specie, possiede un intervallo di altezze di taglio, all’interno delle quali, vede ottimizzate le proprie prestazioni. Non bisogna mai tagliare più dei 2/3 della lamina fogliare, cioè mai andare a raso terra. Es. un prato alto 12cm non possiamo tagliarlo sotto i 4 cm. Questo per evitare i fastidiosi buchi che si potrebbero manifestare.

2)      Condizioni climatiche. Il taglio va effettuato, possibilmente, a tappeto asciutto.

3)      Il primo taglio di un prato giovane richiede molta attenzione: bisogna sospendere le attività di irrigazioni almeno 3 giorni prima e lasciate che l’altezza dell’erba arrivi a 7-8 cm.

4)      Dopo il taglio è consigliabile una rullatura dell’erba.

5)      I tempi. Un piano di manutenzione deve tenere in considerazione il ritmo di crescita del prato per poter programmare per tempo, un giusto numero di interventi di taglio. Quanti tagli si devono fare in un anno per un prato ornamentale ben curato? Statisticamente i tagli possono arrivare fino a 30 nel periodo che va da Marzo a Novembre.

6)      Le lame. Il taglio deve essere effettuato usando delle lame ben affilate per evitare l’effetto di strappo in modo da permettere alla pianta una rapida ripresa.

Consigli su come organizzare il taglio:

  1. Organizzare delle zone di manovra perimetrali in modo da permettervi di effettuare le inversioni di direzioni sull’area già tagliata.
  2. La velocità: più è alta l’erba più è necessario rallentare.
  3. Se sentite la macchina lavorare sotto sforzo bisogna spostare la macchina in modo da fare lavorare solo metà delle lame così l’altra metà che non subisce sforzi garantisce la giusta ventilazione.

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