fbpx

Lo sapevi che i DPI hanno una scadenza?

I DPI (dispositivi di protezione individuale) hanno durata limitata e periodicamente vanno controllati nel loro stato di efficienza e sostituiti una volta giunta la loro scadenza. Importante è anche lo stato di conservazione del prodotto! Fondamentale è anche verificare ambiente e che non vengano esposti a fonti di calore o ambienti di forte umidità (in grado di modificarne o azzerarne l’efficacia).

 Tutte le informazioni sono riportate nel libretto d’uso e manutenzione del dispositivo.

dpi sicurezza sul lavoro scadenza

Riferimenti di legge relativi alla scadenza e al controllo dei DPI

Le leggi principali a cui dobbiamo far riferimento sono due:

  • Il D.Lgs 81/2008, art. 77 comma 4: “il datore di lavoro […] assicura le sostituzioni necessarie secondo le eventuali indicazioni fornite dal fabbricante”
  •  Il Regolamento Europeo 2016/425 (che disciplina la fabbricazione dei DPI) allegato II art. 2.4: “Se è noto che le prestazioni di progetto di un nuovo DPI possono deteriorarsi notevolmente con l’invecchiamento, il mese e l’anno di fabbricazione e/o, se possibile, il mese e l’anno di scadenza devono essere marchiati in modo indelebile e inequivocabile su ciascun esemplare di DPI immesso sul mercato e sui relativi imballaggi”.

Tutte le scadenze per ogni singolo dispositivo di sicurezza

1. Elmetti protettivi: 5 anni;

L’elmetto ha una durata di 5 anni, sempre che sia utilizzato conformemente alle istruzioni del fabbricante e sempre ché sia stato stoccato, in caso di non utilizzo, in luogo adatto.

2. Tute protettive: 5 anni;

3. Mascherine: fino a 5 anni;

A seconda della tipologia di mascherina (chirurgica, FFP2, FFP2 con valvola, FFP3, FFP3 con valvola) e della marca, le mascherine hanno una durata protettiva che sulle migliori garantisce sicurezza fino a 5 anni dalla data di produzione.

4. Tappi da lavoro per protezione udito: fino a 10 anni.

E’ importante ricordare anche che alcuni di questi dispositivi sono monouso, e che quindi una volta utilizzati hanno necessità di essere sostituiti per sicurezza sulla loro efficacia!

Caschi da cantiere: come proteggere la testa sul lavoro

I caschi protettivi da cantiere sono uno dei principali Dpi (dispositivi di protezione individuale) indispensabili per la salvaguardia della testa sul posto di lavoro. A seconda della mansione svolta da ogni singolo lavoratore ci sono diverse tipologie di elmetti di protezione.

Dove è necessario usare i caschi da cantiere per proteggere la testa

Come riportato da normativa all’Allegato VIII del D.lgs 81/2008 l’uso dei caschetti è obbligatorio per lavori :

  • Edili, soprattutto lavori sopra, sotto o in prossimità di impalcature e di posti di lavoro sopraelevati, montaggio e smontaggio di armature, lavori di installazione e di posa di ponteggi e operazioni di demolizione.
  • Su ponti d’acciaio, su opere edili in strutture d’acciaio di grande altezza, piloni, torri, costruzioni idrauliche in acciaio, altiforni, acciaierie e laminatoi, grandi serbatoi, grandi condotte, caldaie e centrali elettriche.
  • Lavori in fossati, trincee, pozzi e gallerie di miniera.
  • In terra e in roccia.
  • In miniere sotterranee, miniere a cielo aperto e lavori di spostamento di ammassi di sterile.
  • Con uso di estrattori di bulloni.
  • In ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, gru e nastri trasportatori.
  • Nei pressi di altiforni, in impianti di riduzione diretta, in acciaierie, in laminatoi, in stabilimenti metallurgici, in impianti di fucinatura a maglio e a stampo, nonché in fonderie.
  • In forni industriali, contenitori, apparecchi, silos, tramogge e condotte.
  • Costruzioni navali, smistamento ferroviario, macelli.

Salvaguardia della testa con i caschi di protezione

I principali rischi dai quali un elmetto deve proteggere sono:

  1. Meccanici : protezione da caduta oggetti, urti e schiacciamenti laterali;
  2. Elettrici: dotati di materiale isolante e resistenti alla tensione;
  3. Termici: in grado di assicurare il proprio funzionamento e le proprie caratteristiche tecniche anche in condizioni di alte e basse temperature.

Per rispondere a queste necessità, i costruttori devono attenersi a specifiche normative tecniche prima della messa in distribuzione. Le prove che devono superare sono elencate nella normativa EN 397:2013 che specifica i requisiti fisici e gli indici prestazionali di un normale caschetto da lavoro.

Cascho protettivo per protezione testa colore giallo EN 397:2013
Scopri tutti i colori disponibili

Quale casco usare per i lavori industriali?

Per i lavori industriali vanno utilizzati gli elmetti dedicati all’industria. Tali caschi devono rispondere alla normativa EN 14052:2013 e devono garantire protezione in caso di caduta oggetti e assicurare un certo grado di protezione in modo da evitare conseguenti fratture del cranio, lesioni cerebrali o al collo.

Quale casco usare per i lavori ad alto rischio elettrico?

Quando si ha un alto rischio elettrico e la possibilità di contatto con un elevato potenziale di tensione elettrica (fino a 1.000 V ca e 1.500 V cc), l’elmetto protettivo deve essere testato secondo la normativa EN 50365:2002 che specifica i requisiti obbligatori degli elmetti isolanti di III^ categoria.

Per ordinare questa tipologia di elmetti contattaci per e-mail all’indirizzo marketing@nolaferramenta.it o al nostro numero 0975-1904040.