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Informazioni utili

Guanti da lavoro – tutto l’occorrente.. a portata di mano!

Il mondo dei guanti da lavoro è vasto e dettagliato, vi siete mai chiesti cosa indica la normativa di riferimento e cosa stanno ad indicare i pittogrammi presenti su essi? In questa guida risponderemo a questa domanda e vi forniremo una pratica guida alla scelta dei guanti adatti alla vostra professione

Introduzione

I guanti da lavoro, fanno parte della famiglia dei D.P.I. (dispositivi di protezione individuale), e garantiscono protezione alle mani da traumi fisici (meccanici, elettrici e termici), chimici e biologici.

La loro funzionalità è riconosciuta dalla Comunità Europea, vengono regolamentati attraverso norme di sicurezza e vengono contraddistinti dai pittogrammi (stampati sugli stessi guanti), che ne indica il grado di protezione riferito ad uno specifico rischio.

Introduzione alle normative

Alla base di tutto c’è la norma UNI EN 420:2010, che suddivide i guanti da lavoro in tre diverse categorie (in base al livello di protezione che offrono)

  • CATEGORIA I: Guanti di livello base, creati per garantire protezione dai rischi minimi (ad esempio giardinaggio)
  • CATEGORIA II: Guanti di livello intermedio, creati per proteggere da rischi specifici e garantire un grado di protezione più alto dei precedenti (ad esempio dal rischio meccanico)
  • CATEGORIA III: Guanti di livello superiore, in grado di proteggere da rischi elevati e specifici. Oltre al marchio CE sono caratterizzati da quattro numeri che indicano il codice di riconoscimento dell’ente certificante

I guanti da lavoro più comuni sono quelli di categoria II e III, e sul guanto deve essere rapportato tramite “pittogramma” il tipo di protezione (da rischio meccanico, chimico ecc.) e il livello di protezione (diverso in base alla tipologia di rischio)

GUIDA AI PITTOGRAMMI

PROTEZIONE DA RISCHI MECCANICI – EN 388

Il bollino EN 388 indica la protezione dal rischio meccanico, sotto al pittogramma vengono indicati 5 / 6 tipologie di protezione (suddivise a loro volta in diversi livelli di protezione):

A) Resistenza all’abrasione: indica il numero di cicli necessari a causare l’abrasione del guanto
B) Resistenza al taglio: indica sul numero di cicli necessari per tagliare il guanto ad una velocità costante.
C) Resistenza allo strappo: indica la forza necessaria per strappare il guanto
D) Resistenza alla perforazione: indica la forza necessaria per perforare il guanto con una punta di dimensioni standard
E) Resistenza al taglio ISO: indica la forza necessaria per tagliare il guanto utilizzando una macchina specifica per i test di taglio in condizioni specifiche
F) Protezione contro gli impatti EN: indica la trasmissione misurata di energia e forza quando il guanto è sottoposto a un carico in caduta

PROTEZIONE DA RISCHIO CHIMICO E BIOLOGICO – EN ISO 374:2016

In merito al rischio chimico e biologico, i guanti devono superare accurati test di penetrazione, permeazione e degradazione.. test regolamentati dalla norma EN ISO 374:2016.

I pittogrammi di riferimento sono tre, classificati per grado dal tipo C (meno resistente) al tipo A che garantisce una protezione superiore (sia in termini di tempo di permeazione, che per numero di sostanze chimiche che può tener contemporaneamente a bada)

Le lettere sotto al bollino (indicate nel Type B e nel Type A), stanno ad indicare la sostanze chimiche da cui il guanto protegge, e sono le seguenti:

A) Metanolo
B) Acetone
C) Acetonitrile
D) Diclorometano
E) Disolfuro di carbonio
F) Toluene
G) Dietilammina
H) Tetraidrofurano
I) Etilacetato
J) n-Eptano
K) Idrossido di sodio 40%
L) Acido solforico 96%
M) Acido nitrico 65%
N) Acido acetico 99%
O) Ammoniaca 25%
P) Perossido di idrogeno 30%
S) Acido fluoridrico 40%
T) Formaldeide 37%

PROTEZIONE DA MICRO ORGANISMI – EN ISO 374-5

I guanti che garantiscono protezione da micro organismi sono guanti caratterizzati dal superamento di testi di penetrazione virale, regolamentati dalla norma EN ISO 374-5.
Se oltre alla protezione contro i microrganismi (funghi, batteri ecc.) il guanto protegge anche contro i virus, viene specificato nel pittogramma

PROTEZIONE DAL RISCHIO TERMICO – EN 407

Sono guanti da lavoro caratterizzati da una particolare capacità ignifuga, e garantiscono protezione dal calore. Devono superare rigidi test in merito alla resistenza al calore e sono regolamentati dalla norma EN 407.
Sotto al pittogramma son riportati le diverse tipologie di resistenza del guanto, con gradi che vanno dallo 0 (il più basso) al 4 (il più alto)

Le tipologie di resistenza del guanto da lavoro sono i seguenti:
A) Resistenza all’infiammabilità: Si basa sul tempo in cui il materiale continua a bruciare e a consumarsi dopo aver rimosso la fonte di accensione. Le cuciture del guanto non devono aprirsi dopo un tempo di accensione di 15 secondi.
B) Resistenza al calore da contatto: Si basa sull’intervallo di temperatura (100 -500°C) in cui l’utilizzatore non avverte dolore per almeno 15 secondi. Se si ottiene un livello EN 3 o superiore, il prodotto deve conseguire almeno il livello EN 3 nel test di infiammabilità. Altrimenti, il livello massimo di calore da contatto sarà indicato con il livello 2.
C) Resistenza al calore convettivo: Si basa sulla lunghezza del tempo in cui il guanto è in grado di ritardare il trasferimento del calore di una fiamma. Il livello di prestazione verrà riportato solo se viene ottenuto almeno il livello 3 o 4 nel test di infiammabilità.
D) Resistenza al calore radiante: Si basa sul tempo in cui il guanto è in grado di ritardare il trasferimento in caso di esposizione alla fonte di calore radiante. Il livello di prestazione viene riportato solo se viene ottenuto almeno il livello 3 o 4 nel test di infiammabilità.
E) Resistenza ai piccoli spruzzi di metallo fuso: Numero di gocce di metallo fuso necessarie per riscaldare a un determinato livello il campione del guanto. Il livello di prestazione viene riportato solo se viene ottenuto almeno il livello 3 o 4 nel test di infiammabilità.
F) Resistenza a grosse quantità di metallo fuso: Il peso del metallo fuso necessario a causare la levigazione o la microperforazione di una pelle simulata, posta direttamente dietro il campione del guanto. Il test è fallito se delle gocce di metallo restano attaccate al materiale del guanto o se il campione si infiamma.

PROTEZIONE DAL FREDDO – EN 511-2006

Simili ai “fratelli” che proteggono dal calore, suddetti quanti sono guanti da lavoro studiati per proteggere le mani ad una temperatura fino a -50°, e sono creati sulla base di test regolamentati dalla norma EN 511-2006.
Come per i “fratelli” guanti per protezione dal calore, sotto al pittogramma son riportati le tipologie di resistenza, con gradi che vanno dallo 0 al 4. L’unica con grado che va da 0 a 1 è la resistenza alla acqua

Le tipologie di resistenza sono le seguenti:
A) Resistenza al freddo convettivo : Si basa sulle proprietà di isolamento termico del guanto, che si ottengono misurando il trasferimento del freddo tramite convezione.
B) Resistenza al freddo da contatto: Si basa sulla resistenza termica del materiale che costituisce il guanto se esposto al contatto con un oggetto freddo.
C) Penetrazione dell’acqua 
0 = penetrazione d’acqua
1 = nessuna penetrazione d’acqua

PROTEZIONE DALL’ELETTRICITA’ – EN 60903:2003

Si tratta di guanti “isolanti”, che proteggono la mano dal rischio elettrico! Sono guanti specifici, certificati dopo aver superato diversi test rigorosi e pertanto fan parte della categoria III (e i cui test sono regolamentati dalla norma EN 511-2006).
La loro suddivisione è in classi, e sono catalogati nel seguente modo:
Classe 00: resistenti fino a 500 V AC e 2500 V DC
Classe 0: resistenti fino a 1000 V AC e 5000 V DC
Classe 1: resistenti fino a 7500 V AC e 10000 V DC
Classe 2: resistenti fino a 17000 V AC e 20000 V DC
Classe 3: resistenti fino a 26500 V AC e 30000 V DC
Classe 4: resistenti fino a 36000 V AC e 40000 V DC

Varianti speciali di questi guanti, sono:
A) Guanti con proprietà elettrostatiche –  Norma EN 1149-5:2018: garantiscono protezione da cariche elettrostatiche (non sono identificabili pittogrammi specifici)
B) Guanti da utilizzare in ambienti esplosivi (ATEX) –  Norma EN 16350:2014: guanti da utilizzare in ambienti a contatto con esplosivi (non sono identificabili pittogrammi specifici)

PROTEZIONE DA CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA E RADIAZIONI IONIZZANTI – EN 421:2010

Sono guanti speciali, creati per schermare e proteggere da radiazioni

PROTEZIONE PER SALDATURA – EN 12477:2001

Si tratta di speciali guanti da utilizzare per la saldatura manuale, per il taglio e tutti i processi di saldatura. Sono divisi in due tipi, A e B.
I guanti di tipo B garantiscono una maggior destrezza, e quindi sono specifici per saldatura TIG.

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GRUPPI ELETTROGENI – GUIDA ALLA SCELTA

Se si è alle prime armi, è facile trovarsi spaesati di fronte alla scelta del giusto gruppo elettrogeno! I fattori da tenere in considerazione sono tanti e con questa guida spiegheremo, in pochi passi, come scegliere lo strumento adatto alle nostre esigenze.

INTRODUZIONE

Oggi è necessario avere sempre a disposizione di una fonte di energia autonoma, sia nell’ambito privato (in caso di interruzioni di corrente), sia in ambito lavorativo per alimentare attrezzature, macchinari, abitazioni ecc. laddove non vi è presenza di una fonte elettrica. In nostro soccorso vengono i gruppi elettrogeni (o generatori di corrente), in grado di trasformare l’energia meccanica in corrente continua o alternata, in grado di alimentare utenze elettriche.

MONOFASE O TRIFASE?

Da tenere in considerazione è la tensione! La scelta è fra gruppo MONOFASE o TRIFASE. I primi (monofase) sono utilizzati per lo più in ambito domestico mentre i secondi (trifase) sono per lo più in ambito industriale! I generatori trifase erogano fino a 380\400 Volt e vengono utilizzati per lo più per macchine con un alto assorbimento di potenza (superiore a 3 kw). Di conseguenza un generatore Trifase risulta più potente, e può essere anche utilizzato come un “monofase”, questo caso però implica l’utilizzo di un terzo della sua potenza (esempio: un generatore trifase da 6 kw può lavorare in monofase erogando 2 kw).

ALIMENTAZIONE – SU COSA ORIENTARSI?

Altra importante valutazione è la tipologia di carburante che deve alimentare il gruppo elettrogeno, in quanto di conseguenza cambiano anche alcuni tratti distintivi importanti!

A) GRUPPI ELETTROGENI BENZINA

Si distinguono per essere più compatti, silenziosi ed economici rispetto alle controparti. Sono meno potenti rispetto agli altri gruppi elettrogeni (in maggioranza si tratta di gruppi monofase) e sono consigliati soprattutto per utilizzi brevi e meno frequenti. Sono inoltre più semplici da azionare, e questo li rende particolarmente adatti per chi si approccia da poco al mondo dei gruppi elettrogeni.

GRUPPI ELETTROGENI a benzina Pramac WX 3200
PRAMAC WX 3200 GRUPPO ELETTROGENO MONOFASE A BENZINA 2,85KW – AVR
Potenza massima: 2,85 KW
Carburante: Benzina
Sistema di avviamento: A strappo con avvolgitore
AVR

B) GRUPPI ELETTROGENI DIESEL

Caratterizzati per una forma più “imponente” rispetto ai gruppi a benzina, costituiscono una scelta più ecologica e sicura (in quanto meno infiammabile rispetto alla benzina). Sono i gruppi elettrogeni più diffusi sul mercato, e sono particolarmente adatti per chi ha bisogno di maggior potenza (rispetto a quelli a benzina) a patto però di tollerarne la rumorosità (più alta rispetto alla già citata controparte).

GRUPPI ELETTROGENI a diesel Pramac PMD 5000s
GRUPPO ELETTROGENO PMD 5000S DIESEL MONOFASE 5KW – AVR
Potenza massima: 5 KW
Carburante: Diesel
Sistema di avviamento: Elettrico
AVR

C) GRUPPI ELETTROGENI A METANO O GPL

Meno potenti rispetto a quelli sopracitati, sono anche molto più silenziosi e adatti per chi vuole un generatore di corrente ecologico senza sentire l’ odore di carburante. Adatti particolarmente per eventi all’aperto e per avere una garanzia in caso di blackout (uso domestico).

CONSUMO E POTENZA NECESSARIA

Errore comune, è quello di sottostimare la potenza necessaria, in quanto non tutto quel che dobbiamo alimentare, richiede una potenza pari a quella consumata. La maggior parte delle attrezzature hanno bisogno di una potenza maggiore per potersi avviare, si tratta dell’energia di spunto, che può essere 2 o 3 volte superiore al normale consumo.

ESEMPIO: se bisogna alimentare una saldatrice da 1,6 KW, necessitiamo di un gruppo un gruppo elettrogeno da almeno 4,8 KW (potenza assorbita 1,6 x 3) per l’avviamento!

Attenzione a non sottostimare l’effettivo consumo richiesto, questo potrebbe condizionare la durata della macchina o bruciarne il motore.

INVERTER O AVR

Attenzione agli sbalzi di tensione! Se il vostro gruppo elettrogeno alimenta abitazioni, barche, camper ecc. potrebbe danneggiare oggetti particolarmente sensibili agli sbalzi di tensione (elettrodomestici, tv, ecc.). In base a cosa dobbiamo alimentare, la nostra scelta può variare su gruppi elettrogeni a INVERTER (con un carico di corrente stabilizzato, utilizzato soprattutto per elettrodomestici o apparecchiature sensibili) o ad AVR (regolatore di tensione, mantiene costante il funzionamento delle macchine con un rendimento maggiore).

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TASSELLATORE SDS-PLUS ROTARY HAMMER 18VXR POWERSTACK DCH172E2T-QW
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Tassellatore SDS-Plus 18V con motore BRUSHLESS da 16 mm, energia del colpo 1.4J (EPTA 05/2009), velocità 1060 giri/ min, 4980 percussione/minuto.
2 modalità di lavoro (rotazione, rotazione con percussione).
TRAPANO COMPATTO DEWALT CON PERCUSSIONE 90NM POWERSTACK DCD805E2T-QW
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Il DCD805 è un trapano a percussione brushless a 2 velocità che fornisce fino a 90 Nm di coppia in un corpo compatto da 177 mm, progettato per offrire le massime prestazioni anche nei cantieri più difficili. 2 velocità e 15 impostazioni di coppia assicurano il massimo controllo sulle applicazioni di foratura e fissaggio. Un LED pivotante potenziato posizionato sulla base offre una maggiore visibilità in spazi bui e ristretti.
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Scarpe antinfortunistiche estive: guida alla scelta

Pronto ad affrontare giornate calde e afose sul luogo di lavoro? La nostra attenzione si concentrerà nell’indicare ai nostri clienti suggerimenti di calzature idonee per proteggere il piede dalla calda stagione e lavorare in totale sicurezza e comfort.

Le scarpe antinfortunistiche da lavoro estive sono ideate e progettate secondo normative di sicurezza con rigida attenzione alla leggerezza e la traspirabilità della suola, della tomaia, ma soprattutto delle parti interne. La classe di sicurezza ideale alle scarpe antinfortunistiche estive leggere è la S1 P SRC.

Di seguito verranno riportati alcuni suggerimenti di scarpe da lavoro ideali per l’estate e in pronta consegna.

U-POWER ULTRA S1P SRC ESD

Calzature U-Power Ultra della linea RedLion®, con puntale AirToe® in alluminio e sistema antiperforazione Save & Flex PLUS. Progettate per garantire un prolungato benessere del piede. Basse e super leggere, con tomaia in rete ultra traspirante con inserti in morbida pelle scamosciata. Queste scarpe da lavoro sono in grado di garantire comfort e leggerezza grazie alla suola con innovativo sistema Infinergy® e all’intersuola in PU espanso. Il tacco polifunzionale e il battistrada in PU compatto offrono aderenza, sicurezza e stabilità della postura.

Scarpe estive U Power Ultra S1 P

SCARPE ANTINFORTUNISTICHE ESTIVE BETA 0-GRAVITY S1P HRO SRC GREY

Scarpe antinfortunistiche Beta 0-Gravity leggerissime, in tessuto mesh ad alta traspirazione e dalla leggerezza straordinaria, solo 450 grammi. La calzatura ha una tomaia in tessuto Mesh ad alta traspirazione con inserti in TPU (Poliuretano Termoplastico) e supporto di stabilità tallone. Intersuola in EVA (Etilene Vinil Acetato). Battistrada in gomma nitrilica ad alta resistenza. Puntale in materiale polimerico, resistente a 200 Joule. Lamina antiperforazione in fibra composita con trattamenti ceramici. Sottopiede EVA FOAM con cuscinetto ammortizzante nella zona del tallone.

Scarpe da lavoro Beta 0-Gravity nere e arancioni

SCARPE ANTINFORTUNISTICHE ESTIVE COFRA FITTING S1 P SRC

Scarpe antinfortunistiche Cofra Fitting S1 P SRC della nuova linea Propulsion. A caratterizzare questa nuova linea sono: la costruzione della tomaia, la riduzione della superficie dei materiali sovrapposti, l’uso di fodere altamente traspiranti facilitano lo smaltimento del sudore e la traspirazione del piede, che resta asciutto anche a temperature ed umidità elevate. Le calzature con il simbolo “Breathable plus” sono particolarmente indicate per le stagioni calde. Le Fitting S1 P SRC sono costruite con una tomaia in tessuto altamente traspirante dal colore blu con dettagli in verde fluo. Fodera interna Sany-Dry 100% poliestere, tridimensionale, traspirante, antiabrasione, capace di espellere il sudore all’esterno molto rapidamente Soletta Foot-Pad traspirante, forata, lavabile che garantisce igiene e il massimo drenaggio del sudore. Puntale in Alluminio, resistente fino a 200J. Lamina antiperforazione.

Scarpe antinfortunistiche Cofra Fitting S1 P

SCARPE ANTINFORTUNISTICHE ESTIVE DIADORA FLY LITEBASE MATRYX LOW S1 P HRO SRC ESD

Scarpe antinfortunistiche Diadora Fly Litebase Matryx Low HRO, SRC, ESD con grado di protezione S1P. Fodera in Air Mesh con antiscalzante in microfibra. Linguetta in Lycra ultraleggera. Tallone con PU film senza cuciture. Intersuola EVA con TPU film. Tomaia in MATRYX. Puntalino di protezione in TPU; Battistrada in Gomma nitrilica HRO Vibram. Tecnologia LITEBASE. Resistenza allo scivolamento SRC. Plantare Plus microforato in PU espanso, antistatico con carboni attivi; Puntale 200 J in fibra di carbonio.

Scarpe antinfortunistiche da lavoro Diadora Fly Litebase Matryx Low S1 P

SCARPE ANTINFORTUNISTICHE ESTIVE KAPRIOL AIRISE KNIT S1 P SRC

Le scarpe antinfortunistiche Knit con la nuova tecnologia AIRISE sviluppata da Kapriol grazie ad un attento studio sul mondo sportivo garantiscono Il massimo della tecnologia e del design e offrono un comfort eccellente. Tomaia dal design avvolgente costruite con materiali altamente tecnologici. La totale assenza di cuciture garantisce uniformità di spessore per un elevato comfort. Ultra Soft Cushioning garantito dall’intersuola in EVA e soft PU. K-Torque System per un’ottima stabilità e massimo comfort in tutte le situazioni d’impiego. Tecnologia K-KNIT che permette di realizzare tomaie leggere, traspiranti e molto resistenti. L’elasticità offerta dal K-KNIT garantisce un’elevata sensazione di comfort e di naturale adattamento alla pianta del piede.

SCARPE ANTINFORTUNISTICHE ESTIVE BASE K-SPRINT S1 P SRC

Le scarpe antinfortunistiche K-Sprint B1015A della linea Kaptiv, la prima calzatura da lavoro dal comfort dinamico SmellStop. Fodera in tessuto tecnico 3D per la massima traspirabilità con trattamento antibatterico, riduzione degli odori permanente. La tomaia della scarpa è in tessuto tecnico a maglia traspirante, senza cuciture per la massima resistenza! Con una protezione della punta che è più resistente all’abrasione. Il puntale anti-schiacciamento è in alluminio.

Scarpe antinfortunistiche Base K-Sprint S1 P

SCARPE ANTINFORTUNISTICHE ESTIVE SPARCO PRACTICE NIKI S1 P SRC

Le scarpe antinfortunistiche Sparco Niki della linea Practice sono realizzate con materiali leggeri, ultra traspiranti, suola in poliuretano mono-densità. Le Sparco Practice sono state progettate per un uso prolungato nel corso della giornata, con movimento frequente del piede. La tomaia è realizzata in Mesh 3D, un materiale leggerissimo, traspirante, in microfibra antigraffio che assicura un’alta resistenza all’abrasione. Il battistrada presenta sezioni geometriche con superficie di appoggio modulare che assicurano il massimo grip con un’ottima resistenza agli oli e idrocarburi. Il tallone è protetto con il trattamento Antishock che assorbe l’energia di impatto ed evita fastidiosi dolori, con rinforzo anti-scalzamento. Il sottopiede anti-perforazione in fibra tessile, protegge tutta la pianta del piede assicurando la massima sicurezza. il puntale in materiale composito resiste fino a 200 J, mentre la soletta removibile antistatica in PU con termoformatura ergonomica piede assicura il pieno comfort e igiene.

Scarpe da lavoro Sparco Niki S1 P

SCARPE ANTINFORTUNISTICHE ESTIVE LOTTO SPEED 400 S1 P SRC HRO

Le Scarpe antinfortunistiche Lotto Speed 400 S1 P SRC della nuova collezione Speed sono delle calzature dal design moderno con tecnologie innovative che esaltano le caratteristiche dei vari componenti, migliorando così il comfort e la protezione del lavoratore; Le scarpe Speed 400 S1P sono calzature di alto livello, che si distinguono nel panorama dell’antinfortunistica; Tomaia in tessuto tecnico Mesh traspirante, con inserti in filo ad alta tenacità resistente alle abrasioni; Fodera Air mesh in tessuto doppio strato traspirante e resistente ; Protezione del tallone in TPU che stabilizza il piede durante la camminata; Zona tallonare rinforzata con una mescola speciale che assorbe gli urti e le vibrazioni; Suola HCT in gomma EVA antiscivolo; Lamina antiperforazione AP Zero in tessuto leggera, flessibile, elastica e iperprotettiva; Air-zone inserito nell’intersuola con sistema di micro-canalizzazioni che eliminano il sudore e favorisce il ricircolo dell’aria; Puntale in Alluminio (Alcap) leggero e resistente fino a 200 J.

Scarpe da lavoro Lotto Speed 400 S1 P

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Protezione udito: info utili per lavorare in sicurezza

Riduzione dell’apparato uditivo: cause e conseguenze

Protezione udito? Ecco alcune informazione utili per continuare ad ascoltare il tuo gruppo musicale al meglio!

La perdita o la riduzione dell’udito causato dai rumori nocivi sul luogo di lavoro è un problema che riguarda moltissime persone nel Mondo, soprattutto con l’aumento dell’età lavorativa media.

Con l’avanzare dell’età, aumenta proporzionalmente la percentuale di persone che soffrono di presbiacusia (riduzione dell’udito per invecchiamento). Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità , sono circa 360 milioni le persone in tutto il mondo che soffrono di ipoacausia invalidante e secondo quanto dichiarato dall’agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, sono circa 13 milioni di persone nell’UE che soffrono di problemi di udito. Questi dati sono importanti per capire che con l’avanzare dell’età, aumentano le problematiche che vanno a compromettere l’apparato uditivo e di conseguenza vanno ad abbassare la percezione del rischio nel lavoratore, in quanto sentirà meno i suoni e i rumori che lo circondano.

Frequenze udibili dall’orecchio umano

Le frequenze udibili dall’essere umano sono quelle che vanno dai 20 Hz ai 20 KHz. La sensibilità sonora, ovvero il suono che percepiamo al meglio è quello che si trova nel mezzo della curva che va dai 2 KHz ai 4 KHz che corrisponde all’incirca alla frequenza del parlato.

Protezione udito: Tabella sensibilità sonora .
Protezione udito: Tabella sensibilità sonora (3M).

Intensità del Suono e Rumore nocivo

L’Intensità del suono viene misurata con il decibell (Db). Nella vita quotidiana possiamo ritrovarci a percepire suoni che vanno in media dai 50 Db ai 140 Db. I suoni che vanno dai 50 fino agli 80 dB sono suoni accettabili dal nostro sistema uditivo. Oltre gli 80 Db, invece, il suono diventa nocivo (rumore) e può causare problemi e deficit alla persona che lo percepisce.

Un’esposizione senza dispositivi di sicurezza a suoni con intensità superiore a 80 Db può causare diversi effetti:

– difficoltà a percepire suoni pacati;

– problemi di conversazione;

– perdita di produttività;

– affaticamento, ansia, stress e pressione alta;

– acufene (ronzio nell’orecchio);

– rischio di disabilità e demenza con la perdita dell’udito;

Nella tabella seguente troveremo alcuni esempi di rumore quotidiano e di rumore industriale che possono essere considerati eccessivi e dannosi per l’essere umano.

Protezione udito: Tabella rumori quotidiani e rumori industriali.
Protezione udito: Tabella rumori quotidiani e rumori industriali (3M).

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MASCHERINE FFP2: COSA CAMBIA DAL 25 DICEMBRE

Dal 25 Dicembre, è stato reso obbligatorio per tutti (compresi i vaccinati con terza dose), l’utilizzo delle mascherine FFP2 nei luoghi pubblici. In Italia, dopo l’aumento vertiginoso dei positivi, dovuto alla nuova variante Omicron, sono state introdotte nuove regole per cercare di prevenire il contagio dal virus. L’utilizzo è previsto per teatri, sale concerto, musei e spostamenti su tutti i mezzi di trasporto pubblici come ad esempio treni, aerei, navi, pullman etc. All’aperto invece resta l’obbligo di mascherina, anche chirurgica.

Mascherine FFP2: cosa sono?

Come spiegato dall’ Istituto Superiore di Sanità, la mascherina FFP2 è un dispositivo che ha un potere filtrante «alto». Oltre a impedire la trasmissione di virus e batteri alle persone, impedisce anche a chi le indossa di essere contagiato.

Una mascherina FFP2 a norma deve rispettare tali requisiti:

1) Essere imbustata e sigillata in maniera ermeticamente corretta

2) Riportare sulla confezione (o sul prodotto) il marchio “CE” accompagnato da un codice di quattro numeri. Tale codice identifica l’organismo che ha certificato la conformità del prodotto alla norma europea.

Per quanto tempo si possono utilizzare le FFP2

Grazie al loro alto potenziale filtrante, questi dispositivi durano più a lungo delle semplici mascherine chirurgiche (la cui protezione dura fino a quattro ore): la stessa Ffp2 può essere indossata fino a otto ore di fila per poi essere cambiata.

Mascherine FFP2 in pronta consegna

Scopri il vasto assortimento di mascherine FFP2 in pronta consegna sullo shop online di Nola Ferramenta con spedizioni rapide e gratuite per ordini superiori a 50€. Inoltre fino all’8 gennaio 2022 potrai usufruire della Promo “Il Natale Buono e Conveniente” che prevede sconti fino al 50% con una sezione dedicata ai diversi prodotti utili per prevenire il contagio da Covid (mascherine chirurgiche, FFP2, FFP3, gel igienizzanti, guanti, tute di protezione a marchio 3M etc.)

Nola Ferramenta ci tiene, in questo momento di difficoltà, ad esprimere la propria solidarietà per tutta la popolazione e informa i gentili clienti che non apporterà alcun aumento ai prezzi attuali di tutte le mascherine di protezione (rimasti invariati dall’inizio della pandemia).

Melt, Nuovi prodotti sostitutivi di Faren.

A partire dall’01 Febbraio 2021, a seguito della normativa UE 2019/1148, non sarà più possibile vendere il MELT ai privati.

Essendo esso un prodotto contenente acido solforico sopra il 40%, può essere venduto SOLO su richiesta ai professionisti con partita iva.

Quali prodotti sostitutivi di Faren utilizzare al posto del Melt?

Per i clienti senza partita iva, la Faren, azienda produttrice del prodotto, mette a disposizione una nuova linea di prodotti sostitutivi al Melt precedente.

Linea prevenzione e manutenzione

Per prevenire il 70% degli intasamenti e dei blocchi agli scarichi e tubazioni si consiglia di usare i nuovi prodotti sostitutivi:

1 BIOMELT (liquido)

Bio Melt, Nuovi prodotti  sostitutivi di Faren.
Prodotto con attivatori BIOLOGICI e DESODORIZZANTI DI NATURA VEGETALE in alta concentrazione. Mantiene puliti scarichi, tubazioni, trappole grassi, fosse biologiche, fosse settiche e pozzi perdenti, degradando incrostazioni, residui animali, organici, grassi, unti, etc.

2 MELT BIO BAG (in polvere)

Melt Bio Bag, Nuovi prodotti  sostitutivi di Faren.
Prodotto BIOLOGICO in bustina idrosolubile ad altissima concentrazione e resa. Elimina in modo naturale residui animali, vegetali, grassi, etc. La fossa biologica è la vasca di contenimento nella quale confluiscono tutte le acque nere di una abitazione. Non trattare la fossa biologica può causare: CATTIVI ODORI, INGORGHI FREQUENTI, MAGGIORI SPESE DI SPURGO.

Con attivatori biologici (batteri ed enzimi) in altissima concentrazione, questi prodotti sono in grado di degradare tutti i residui organici presenti in scarichi e tubazioni, rendendoli liberi e puliti.

Linea intervento

Nel 30% dei casi, quando, nonostante la corretta prevenzione, si hanno comunque dei blocchi si consiglia di usare i nuovi prodotti sostitutivi disgorganti:

1 MELT NO ACID (prodotto basico ad alta concentrazione)

Melt No Acid, Nuovi prodotti  sostitutivi di Faren.
Libera gli ingorghi di: scarichi, lavandini, tubazioni, WC, docce, etc.; Formulato basico ad alta concentrazione. Agisce attraverso l?acqua stagnante e mantiene; Puliti gli scarichi eliminando la fonte dei cattivi odori. SICURO per le tubazioni.

2 MELT STRONG (prodotto in polvere ad alta concentrazione)

Melt Strong, Nuovi prodotti  sostitutivi di Faren.
Miscela di alcalini e acceleranti, in grado di liberare blocchi e ingorghi anche importanti. SICURO per le tubazioni in plastica approvati, PVC, etc. Può danneggiare oggetti anodizzati, alluminio, ceramiche fini, cristalli. Può scolorire la griglia dei lavelli; se si deve utilizzare in lavelli con griglia, la polvere deve essere rapidamente risciacquata nello scarico al fine di evitare lo scolorimento. Scioglie grassi, residui saponosi, residui animali e vegetali, capelli, etc.

Questa nuova linea, senza acidi è in grado di liberare lavandini, tubature e scarichi intasati.

Scopri tutta la linea Melt sistem disponibili sul nostro store online e nel nostro punto vendita.

Lo sapevi che i DPI hanno una scadenza?

I DPI (dispositivi di protezione individuale) hanno durata limitata e periodicamente vanno controllati nel loro stato di efficienza e sostituiti una volta giunta la loro scadenza. Importante è anche lo stato di conservazione del prodotto! Fondamentale è anche verificare ambiente e che non vengano esposti a fonti di calore o ambienti di forte umidità (in grado di modificarne o azzerarne l’efficacia).

 Tutte le informazioni sono riportate nel libretto d’uso e manutenzione del dispositivo.

dpi sicurezza sul lavoro scadenza

Riferimenti di legge relativi alla scadenza e al controllo dei DPI

Le leggi principali a cui dobbiamo far riferimento sono due:

  • Il D.Lgs 81/2008, art. 77 comma 4: “il datore di lavoro […] assicura le sostituzioni necessarie secondo le eventuali indicazioni fornite dal fabbricante”
  •  Il Regolamento Europeo 2016/425 (che disciplina la fabbricazione dei DPI) allegato II art. 2.4: “Se è noto che le prestazioni di progetto di un nuovo DPI possono deteriorarsi notevolmente con l’invecchiamento, il mese e l’anno di fabbricazione e/o, se possibile, il mese e l’anno di scadenza devono essere marchiati in modo indelebile e inequivocabile su ciascun esemplare di DPI immesso sul mercato e sui relativi imballaggi”.

Tutte le scadenze per ogni singolo dispositivo di sicurezza

1. Elmetti protettivi: 5 anni;

L’elmetto ha una durata di 5 anni, sempre che sia utilizzato conformemente alle istruzioni del fabbricante e sempre ché sia stato stoccato, in caso di non utilizzo, in luogo adatto.

2. Tute protettive: 5 anni;

3. Mascherine: fino a 5 anni;

A seconda della tipologia di mascherina (chirurgica, FFP2, FFP2 con valvola, FFP3, FFP3 con valvola) e della marca, le mascherine hanno una durata protettiva che sulle migliori garantisce sicurezza fino a 5 anni dalla data di produzione.

4. Tappi da lavoro per protezione udito: fino a 10 anni.

E’ importante ricordare anche che alcuni di questi dispositivi sono monouso, e che quindi una volta utilizzati hanno necessità di essere sostituiti per sicurezza sulla loro efficacia!

Problemi avviamento batteria veicolo? Ecco come fare!

Come rigenerare la batteria di un veicolo a motore

Frequentemente, soprattutto nel periodo invernale, succede di avere problemi di avviamento con la batteria di un veicolo. Sono molte le cause che possono provocare questo inconveniente. La prima, in assoluto, è dovuta all’uso di batterie ormai esauste e/o da cambiare. In questo caso significa che la batteria dell’auto ha raggiunto l’uso massimo.

Monitoraggio batteria veicolo

Esiste uno strumento dedicato che potrà tener monitorata la situazione e lo stato della batteria della vostra auto. Il Tester Digitale DT400 della Telwin è uno strumento intelligente per la verifica dello stato di carica e la capacità di avviamento delle batterie a 12V.

Il display digitale e il sistema a led del tester digitale indicano istantaneamente le informazioni ricercate con elevata precisione e permettono un controllo efficace delle batterie evitando così eventuali problemi di avviamento del veicolo.

Tester Digitale DT400 Telwin.

Come collegare i cavi della batteria auto

Una possibile soluzione per risolvere il problema è l’uso dei cavi. Di seguito vi mostreremo nel dettaglio tutte le procedure da effettuare per compiere questa operazione nella massima sicurezza e collegare i cavi della batteria dell’auto quando è scarica

STEP 1

auto in panne con auto che soccore per avviamento batteria veicolo

Trovare un’altra automobile disposta a generare energia e assicurarsi che la batteria abbia la stessa tensione della vostra (solitamente 12V).

STEP 2

come posizionare auto per avviamento con cavi

Posizionare le due automobili in modo da avvicinare il più possibile i due vani che contengono il motore senza farli toccare e indossare un’adeguata protezione per gli occhi. Spegnere il motore della vettura funzionante, aprire entrambi i cofani e verificare che le batterie non siano danneggiate. Non dimenticare di spegnere tutti i dispositivi elettrici eventualmente rimasti accesi.

STEP 3

disposizione cavi avviamento su batteria

Prendere i due cavi (uno rosso e uno nero):

Collegare la prima pinza rossa al polo positivo della batteria scarica.

Stringere la seconda pinza rossa al polo positivo della batteria carica.

Regolare la prima pinza nera al polo negativo della batteria carica.

Infilare la seconda pinza nera al polo negativo della batteria scarica.

STEP 4

accensione auto

Avviare il motore dell’auto funzionante e farlo girare al minimo di giri per cinque minuti circa.

Mettere in folle e avviare il motore della vettura non funzionante tenendolo acceso per almeno 20/30 minuti per farla ricaricare.

STEP 5

Rimuovere la pinza nera collegata al veicolo ricaricato.

Togliere la pinza nera collegata al veicolo funzionante.

Rimuovere la pinza rossa collegata al veicolo funzionante.

Rimuovere la pinza rossa collegata al veicolo ricaricato.

Come avviare batteria auto con avviatore portatile

Una soluzione più semplice per non rimanere mai a piedi è acquistare l’avviatore portatile a batteria 12- 24 V Pro Start 2824 o l’avviatore multifunzione Telwin Drive 13000. Un aspetto fondamentale di questo prodotto è la multifunzionalità.

Fornito completo di cavi di avviamento, con una capacità di 12000 mAh, una tensione di avviamento 12 V e una corrente di avviamento massima di 1500 A, questo strumento potrà essere utilizzato sia per per la carica (power bank) di smarthphone e tablet sia per l’avviamento di una macchina.

Avviatore portatile a batteria 12- 24 V Pro Start 2824. Avviatore multifunzione Telwin Drive 13000.

Come avviare e ricarica con carica batteria elettrico

Un’altra possibile soluzione per far ripartire l’auto senza l’ausilio di una seconda è acquistare un carica batterie Dynamic 320 Start. Il procedimento per l’avviamento è lo stesso che con cavi, ma la differenza è che questo strumento caricherà la vostra batteria anche tenendo il veicolo spento.

Dynamic 320 Start Telwin.